Domenica 16 Giugno 2019
   
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Il paese

madagascar

Con i suoi 587.051 km² di superficie, il Madagascar è la quarta isola al mondo. Il clima in Madagascar varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni: l’estate, umida e calda, che va da novembre a marzo e l’inverno fresco e più secco da aprile a ottobre. Durante l’estate alcune zone del paese possono essere colpite da violenti cicloni.

LA POPOLAZIONE

Si suddivide in 18 etnie principali che, in base al tipo di territorio da loro occupato e alle loro origini, hanno sviluppato lingue, tradizioni, usi e costumi molto differenti tra loro (Merina, Betsileo, Bara, Antemoro…). Il filo conduttore della cultura malgascia è la vita, considerata come il bene più prezioso e un dono di Dio: essa si realizza nella coesistenza del corpo e dell’anima, anche se è quest’ultima la più importante: “è lo spirito che fa l’uomo”. Strettamente legata alla concezione della vita è la famiglia, attraverso la quale la vita si trasmette. I bambini sono segno della benedizione di Dio, ma è l’anziano ad avere il ruolo preponderante: egli è il saggio per la sua esperienza di vita, presiede la preghiera e i sacrifici.

POVERTA’

Nel 2000, secondo le stime, più del 70% della popolazione viveva sotto il livello della povertà e il 30% in condizioni di povertà estrema.

LA LINGUA

La struttura della lingua malgascia è malese, mentre il lessico è per il 55% malese, per il 40% deriva dal sanscrito e per il 5% da arabo-swahili-inglese-francese-latino-greco-ebraico. La lingua malgascia è immaginosa e simbolica: usa molti proverbi, detti e figure retoriche. Nelle relazioni quotidiane interpersonali hanno un’importanza grandissima i “kabary” (discorsi ufficiali), che testimoniano la predominanza della civiltà orale.

UN PO’ DI STORIA E POLITICA

Rimasto fuori dalla sfera di influenza delle grandi potenze europee, il Madagascar nel XVI e XVII secolo divenne il rifugio ideale per i pirati che depredavano le flotte mercantili in transito per le Indie.Il colonialismo e la conseguente crescita della richiesta di schiavi da parte delle potenze europee influì pesantemente sugli equilibri interni del Madagascar.bandiera

Nel 1890 la Francia dichiarò il Madagascar un proprio protettorato che continuò fino al 14 ottobre 1958, quando nacque ufficialmente la Repubblica del Madagascar. Il 26 Giugno 1960 venne dichiarata ufficialmente l’indipendenza e Philibert Tsiranana fu il primo presidente. Dopo l'abbandono di Tsiranana e un breve periodo di transizione, il potere passò nelle mani di Didier Ratsiraka, che modificò profondamente lo stato e la politica estera malgascia in direzione di un socialismo filo-sovietico. Nel 1993 vi furono le prime elezioni multipartitiche ma fino al 2001 si continuarono ad alternare al potere Ratsiraka e il suo principale rivale Albert Zafy. Nel 2001 venne eletto presidente Marc Ravalomanana che rimase in carica fino al 2009, quando vi fu un colpo di stato che rovesciò il governo presente. Da allora il paese è precipitato in una situazione di instabilità e disordine che è stata condannata da tutto il mondo politico internazionale. Il popolo è ancora in attesa di elezioni libere la cui data non è ancora stata fissata.

ECONOMIA

Le principali risorse economiche del Madagascar sono il turismo, l'esportazione tessile, la produzione agricola e l'estrazione mineraria. Nel 2000, il Madagascar ha intrapreso la preparazione di una strategia di riduzione della povertà. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale hanno approvato nel 2004 il lavoro svolto dal governo del paese, approvando la qualificazione del Madagascar.

RELIGIONE

Tutti i malgasci credono all’esistenza del Dio Creatore e spesso hanno sulle loro labbra il nome del Signore per salutare, augurare qualcosa, e all’inizio di ogni discorso non manca mai il riferimento a Dio, come la fonte da dove provengono le cose buone. Circa metà della popolazione malgascia (52%) è dedita a culti tradizionali locali, che tendono a essere centrati attorno all'idea del legame con i defunti. Oggi il 41% della popolazione è di religione cristiana: il 21,3% cattolici e 19,7 % protestanti Sulle regioni costiere è presente una minoranza di musulmani.

ISTRUZIONEscuola

Le scuole sono organizzate in quattro fasi: educazione di base (6 anni), formazione secondaria di base (4 anni), formazione secondaria specializzata (3 anni) e formazione universitaria. Nonostante gli sforzi messi in atto dai governi succedutisi alla guida del paese negli anni, il livello di analfabetismo in Madagascar è ancora piuttosto elevato (intorno al 60% della popolazione).

SANITA’

Il sistema sanitario pubblico è a pagamento: i malati devono perciò provvedere a tutte le spese di assistenza  e degenza (esami, visite, farmaci, vitto, ecc). I principali problemi sanitari riguardano perciò la mancanza di servizi adeguati, che consentano il rispetto delle norme igieniche di base (accesso all’acqua potabile, sistemi di fognature, smaltimento dei rifiuti, ecc) e di conseguenza la prevenzione delle malattie. Accanto alle cause suddette, rimane il grave problema della sotto-alimentazione, che condiziona inevitabilmente la salute della popolazione, in particolare dei bambini.

MADAGASCAR

Madagascar

PARAGUAY

Paraguay
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