Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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Pasqua 2011 in Paraguay

Santa Pasqua 2011

Carissime sorelle e amici,

augurissimi di buona Pasqua, mentre celebriamo l’ottava, questo grande unico giorno che continua a far vibrare la forza e la gioia dell’alleluya della notte della resurrezione.

Qui tutto bene e vi scrivo dopo aver vissuto una settimana santa veramente piena della grazia di Dio. Davvero la cosa più bella che vi possiamo comunicare di questa pasqua è stata la partecipazione della gente, più numerosa e soprattutto più “consapevole” a livello spirituale. La gente era molto concentrata e attenta nel partecipare alla liturgia e veramente pregava. Rispetto agli anni passati, abbiamo notato il cambiamento e ne rendiamo grazie al Signore. Anche i bimbi e i giovani hanno partecipato con molto più raccoglimento e qupasqua bimbiesto grazie anche alle attività di “pasqua bimbi” e “pasqua giovani” che hanno organizzato le suore, sr Yvette e sr Marie pasqua giovaniJeanne. Inoltre, sono venute in Pinasco alcune coppie e persone del movimento famiglie missionarie che hanno animato un ritiro bellissimo per tutte le coppie che hanno partecipato. Molto più presenti e numerosi anche gli indigeni, con la grazia di vedere i bimbi indigeni, soprattutto i maschi, mescolarsi con una certa naturalezza con i bimbi paraguayi.

La visita recente della Madre è stata una benedizione per la nostra fraternità e ringraziamo ancora molto lei e tutte voi per questa disponibilità. A Dio piacendo, in giugno, dovrebbe farci visita anche Edoardo, quel santo uomo elettricista che è già venuto in Paraguay un anno fa.

Speriamo che ormai a quella data si sia calmatafango un po’ la pioggia che rende così tanto difficile e precario viaggiare. Questa foto, per esempio, vi può dare un’idea di come si riduce il cammino quando piove e poi passano mezzi pesanti. In quell’occasione io e sr Josiane stavamo tornando da Asuncion dopo aver accompagnato la madre. Per tutto il tragitto di centinaia di km non abbiamo trovato un’anima e, proprio quando la macchina si è piantata nel fango nel quale si affondava quasi fino alle ginocchia, è spuntato dal nulla un signore con il suo camioncino e, aiutandoci a vicenda siamo uscite dal fango.

Come vi dicevo, qui stiamo bene e la fraternità è sempre super impegnata nelle tante attività che ogni giorno sembrano aumentare. Per fortuna, dopo il super-lavoro della settimana santa, il Signore ci ha mandato una pasquetta di acqua torrenziale; un vero e proprio diluvio tropicale così che siamo state tranquillamente in casa! Con questo nuovo spirito, quindi, abbiamo incominciato il tempo pasquale, e vi posso dire che sempre più mi sorprendo del nostro lavoro.

Sr Marie Jeanne, oltre al peso della fraternità da condurre come superiora, sta facendo un miracolo con il suo pellegrinaggio della Legione di Maria a Fuerte Olimpo, alla cattedrale dedicata a Maria Ausiliatrice, programmato già per il 24 maggio. Persino il governatore di Villa Hayes collaborerà ponendo a disposizione un autobus e vi garantisco che questo è un vero e proprio miracolo. Sicuramente la gente che andrà in questo pellegrinaggio riceverà un sacco di bene e già si vede per come collaborano per racimolare i soldi necessari, e soprattutto per la preparazione spirituale.

Inoltre, c’è la grande opera della scuola di taglio e cucito che poggia tutta sulle sue spalle, soprattutto se vuole mantenere una serietà educativa che nessun altro sarebbe in grado di offrire. Poi gli ammalati, i poveri del paese e la parrocchia, con la tanta gente che la cerca e che ricerca ivia crucis suoi consigli e il suo aiuto. Grazie alla sua pazienza di capo-mastro, infine, abbiamo concluso proprio nella settimana santa alcune opere di muratura in Parrocchia, quali la sistemazione del campanile, danneggiato per la molta pioggia di quest’anno, e la nicchia di san Francesco che finalmente possiamo collocare fuori dalla chiesa, in un posto ben visibile..

Sr Josiane è una locomotiva. Solo la sua capacità organizzativa e la sua implacabile sorveglianza sugli operai stanno conducendo a ritmo serrato ben tre grandi opere: la scuola e il refettorio per gli indigeni, il progetto della chacra e la scuola di computer, alla quale, praticamente, si è iscritto tutto il paese e tutto il corpo insegnanti del nostro distretto…Grazie ai finanziamenti massivi che abbiamo ricevuto dalla fondazione “Santa Librada” quest’anno sarà possibile concludere un’opera veramente imponente che darà una spinta grande a questa nostra comunità indigena. Sr Josiane, infine, è l’unica che riesce a far lavorare gli indigeni e a gestire le relazioni con tutti questi enti paraguayi di assistenza e emergenza…

Sr Yvette ha una capacità grande con i bimbi. Ha fatto una pasqua bimbi bellissima con una folla di bimbi cinguettanti!! Anche lei si occupa della chacra e dell’orto della casa e ha un’energia incredibile perché non sta mai ferma. Non la trovi mai con le mani in mano e grazie a lei la nostra casa è sempre ordinata e funzionante. Riceve le persone con dolcezza e pazienza e spesso fa la catechista in parrocchia alle celebrazioni durante la settimana.

Certamente il paese e la parrocchia hanno cambiato molto nei nostri confronti e adesso le suore sono ben accette da tutti (o quasi) ed è cresciuta anche la collaborazione da parte dei laici. Diciamo che adesso è davvero giunto il tempo di organizzare meglio la nostra visita alle famiglie per raggiungere tutti, proprio perché nessuno si senta escluso dalla nostra cura pastorale, soprattutto i più poveri, materialmente e umanamente. Diciamo, quindi, che adesso è proprio il tempo di esercitare con maggior forza e chiarezza la nostra maternità spirituale, cercando di essere le suore di tutti, senza accontentarci di quelli che già conosciamo bene e collaborano con noi.venerdì santo

Carissime sorelle, ho letto recentemente in un bellissimo libro di meditazione questa frase “…attaccarsi solo alla gioia di dare, non al valore di quanto si offre e tantomeno al risultato che si ottiene o si spera di ottenere”. Facciamo quindi che questa pasqua ci liberi da ogni tipo di tristezza e recuperiamo tutta la nostra gioia di dare l’unica cosa che davvero possediamo: la nostra miseria e la nostra poca fede in Gesù Cristo.

Preghiamo sempre le une per le altre,

suor Mariagrazia

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